« 02/09/2009 »
E al terzo mese resuscitò
No, beh, non è proprio il terzo mese. Di cos'è, l'ultimo post, di giugno? Beh, ci siamo quasi, quindi mi metto ad aggiornare il blog principalmente perché non me lo hackeri la Scillina in ricompensa alla volta che l'ho fatto io a lei. *O* Per non lasciare comunque questo post così scarno, tuttavia, proverò tanto per cominciare a chiedermi che cos'ho fatto in questo paio di mesi. Che cos'ho fatto in questi due rifulgenti e caldi mesi estivi?
Allora, sono andata in vacanza. Che mi sembrava anche il caso. Sono stata al mare con i miei e poi con le mie amiche, ho preso il sole e ora ho il colorito di una persona vera.
Ho studiato, grazie all'aiuto di un ingegnere che doveva stodiare a sua volta, e che poi mi ha avviata tanto bene che ce l'ho fatta a rimettermi sui libri anche da sola. Che pezzente che sono, comunque.
Due mesi li ho impiegati anche ad innamorarmi del'ingegnere di cui sopra, a proposito. Che è qualcosa che sta ancora succedendo. A mettere radici, insomma, senza per una volta la paura che potessero strapparsi o rovinarsi da un momento all'altro; una cosa che sto facendo ancora, e due mesi sono solo l'inizio, sono in corso, sono una fetta di un periodo più grande che ancora per la più parte è più il là di quanto io possa vedere sollevando lo sguardo verso l'orizzonte. È che sono sempre stata un po' miope. Quindi c'è da avere pazienza, con me.
Abbiamo anche fatto un fansite, comunque, in questo lasso di tempo. *C* Tutto ciò è straordinario e se siete fan di Saint Seiya dovete visitarlo. Si chiama
Gold Insanity e sì, decisamente, fidatevi: LO BRAMAVATE. Ve lo dico io.
« 03/11/2008 »
Mith terapia
Sono tanto piena di negatività da dovermi fare esorcizzare, credo. Lucca è stata molto proficua per il mio lato materialista (vedi foto più in basso), ma per il resto ci siamo poco. Senza dare la colpa a nessuno (inutile, oggettivamente supido), non credo di aver ricevuto un trattamento che meritavo, in generale e nel particolare, e da più persone. Fine della questione.
Il mio lato materialista, invece, dicevo, è profondamente soddifatto. Ho speso molti soldi. E ciò, come base, dovrebbe fare riflettere. Ho comprato tanti gadget senza avere spazio in cui collocarli, e questo mi ha portato a scoprire in nuovo metodo di terapia psichiatrica, che si è spontaneamente sviluppata nelle scorse due ore, mentre montavo e smontavo il mio primo mith cloth:
Sea Dragon Kanon.
(Uno splendore, peraltro. Mi sto innamorando dei mith cloth, lo credevo impossibile, roba da maschi fanatici -
armature che si smontanooo °C° - ma sono degli oggetti veramente pregevoli. ç_ç)
Quando pensi alla collocazione di nuovi oggetti in camera tua, pensi sempre a come riorganizzare lo spazio. Vedi drammatico post sul cambio stagionale dell'armadio (che alla fine ho fatto XD).
Io non ho spazio da riorganizzare. Lo dico da molto. E rimane vero.
Io al massimo sposto, e butto via poco. Da sempre.
Ma una cosa come un mith cloth, beh, in tutta la sua sfavillante e splendiderrima massa, ti obbliga a pensare a come sopravvivere in camera. Tu e lui siete già in una bella compietizione. Kanon, poi, non è mai stato uno che si accontenta facilmente. Figuriamoci quando sai che da qui a due settimane ti arriverà anche un
Hades Aries Shion con cui dividere gioie e dolori. Così smontavo e rimontavo, ed era estremamente rilassante, quest'operazione, mentre pensavo.
TLAC.
Una nuova mensola.
TLAC.
Mai più dipendere dagli altri.
TLAC.
Le mie cose le attaccherò su pannelli, e li appenderò al muro.
TLAC.
Trovarsi un lavoro. Più lavori.
TLAC.
Ridipingere la stanza. Ormai è ora.
TLAC.
Studiare. Scrivere. Solo quello che voglio. Tutto quello che voglio.
TLAC.
Spostare i mobili. Prenderne uno per la televisione. Più mensole.
TLAC.
Amare "nonostante", e amare di più.
TLAC.
Comprare nuovi colori, e nuove scatole.
TLAC.
Trattenermi per ciò che sono in grado.
TLAC.
Riordinare.
TLAC.
Concedermi quello che devo.
TLAC.
Farmi aiutare.
TLAC.
Andare avanti per ciò che voglio.
TLAC.
TLAC.
TLAC.
TLAC.
E a forza di
tlac tlac è finito, io sono più serena, lui è sulla mia mensola ed è bellissimo.
Adesso ve lo faccio vedere.
<3 Non sono ingrandibili: troppo sfocate o inutili o mi tirava. *_*
Kanon può stare in tutina da addestramento, con l'armatura composta. Eccolo qui mentre medita malvagi piani, in malvagia posa da malvagia meditazione. Quello dietro è il mio puff a pinguino, recente autoregalo di compleanno. *_*
Il vero motivo per cui Kanon tra tutte le armature vuote ha scelto quella di Dragone del Mare. WHOPEE! *O*
Si diverte. Sì.
Kanon da solo, mentre continua a meditare malvagiamente. Questo merita di essere visto in grande:
[link]
Panoramica sulla scena sopra per permettervi di vedere agevolmente il mio puff a pinguino. *O*
Ho sempre pensato alle armature dei marines con disprezzo da gold. Invece mi sbagliavo. Assemblandolo in forma, mi sono accorta di quanto il dragone del mare sia dolce. Guardate qui. Un dratini! çOç
Ad armatura montata sul modello, la faccia intrercambiabile permette ai fan di sbellicarsi sul Misterioso Generale degli Abissi. Chissà chi è?
Puoi anche mettere l'elmo in testa alla faccina riconoscibile di Kanon, invece
<3 Oltre a cambiare la posa delle mani e altre sciccherie.
LOL.
E finalmente, eccolo: pronto per metterla in culo a Poseidon! Muwahahahahahahahahahah!
Fuori piove e io devo uscire e andare a dare ripetizioni, quindi la smetto di tediarvi con le foto. Aspetto tanti complimenti e una parrucca, e uno stipendio, e che la gente si rilassi. Sarò mai soddisfatta? Spesso rimango vittima del carattere transigente/intransigente tipico di me, ma come sempre sono le persone che mi sopportano e che mi sorridono a darmi pace. Quindi, instancabilmente, ringrazio.
« 21/10/2008 »
Giusto per la cronaca...
...sappiate
cosa regalarmi a Natale.
(sì, sono diventata una fan di Julian)
Prevedo un grandioso dispendio di denaro, al Lucca comics.
Dovrò trattenermi con tutte le mie forze per non uscirne dilapidata.
ç___ç
« 07/10/2008 »
Cambio stagionale
Di base, più o meno ho capito con cosa coincidono i periodi più instabili della mia vita.
Avete presente quando ci si sente senza punti di riferimento, inconcludenti, privi di veri pregi?
A me queste fasi prendono sempre meno spesso, perché sto imparando a metabolizzare
davvero, e non solo a dirlo. E poi, soprattutto, è colpa dell'armadio. Tutto sta nella mia atavica avversione verso il cambio stagionale di vestiti. Inutile dire che mentre sono alle prese con maglioni e canotte e cappelli, come ogni femmina che si rispetti (non badate a quelle che dicono di no: fingono) gioco a fare la fatina dell'armadio. Ma penso sia proprio la barriera psicologica dell'
idea di fare il cambio stagionale. Il concetto platonico del cambio stagionale. Ripeto, non filosofico: quello di vestiti. Siamo fatti di carne e ci ricopriamo di stoffa.
Ecco, diciamo che fa freddo.
Ma io non l'ho ancora fatto.
La genitrice preme.
Ma come ogni volta che la genitrice preme, io divento se possibile più sorda.
Finirà prima o poi questa battaglia priva di senso? ;_;
È lo stesso identico principio per cui non riordino le cose sulla scrivania. A parte che avrei decisamente bisogno di più spazio, ma la mia è una specie di rappresaglia non violenta nei confronti delle cose che si rifiutano di mettersi a posto da sole. Per tornare al discorso dell'armadio, so di esternare il desiderio di tutti progettandone uno, molto ampio e molto profondo, dotato di portellone rotante all'interno.
Funziona così: da una parte si ha il cambio estivo, dall'altra quello invernale. A seconda delle necessità, basta tirare una leva e l'anta interna ruoterà su sé stessa, offrendoci l'altro lato di sé. Il che è l'ideale anche per le mezze stagioni. basta assemblare a discrezione, e inoltre il movimento del portellone potrebbe essere anche divertente, no, magari accompagnato da uno stacchetto musicale. *_*
La verità è che sto facendo ancheche io un cambio stagionale interno.
Ed esattamente come per il mio armadio - che rimane un problema validissimo, non ne ho parlato per mezz'ora solo per farne una
metafora. Continuo ad avere tutti i maglioni in alto ç___ç - avrei una gran voglia che le cose ne ne andassero tutte al loro posto da sole, senza stare a pensare in quali scaffali smistarli o in che ordine metterle. Detesto l'ordine fisico. Desidero che tutto sia pulito, ma non impilato. Vale lo stesso per il mio cervello, suppongo. Sto studiando cose nuove, conoscendo nuove persone, e mi meraviglio sempre meno e sempre di più, senza tregua. Spero di non rimanere mai l'unica a meravigliarmi delle persone. Il confine tra "buono" e "cattivo" si va sempre più assottigliando, ed è come essere in giostra, dove i colori fuori si fondono, e l'importanza dei valori perde perchè l'unico valore diventa dare sempre più colore al quadro. E renderlo bello. E non c'è niente di ordinato, in tutto ciò.
« 23/08/2008 »
Pop-idol wannabe?
Mio fratello è un tenero virgulto di sei anni, e come tale è esposto alle pubblicità per bambini più trash che la storia della televisione italiana abbia deciso di proporci fra un cartone animato e l'altro. La suddetta segue inoltre gli stessi identici schemi di quando li avevo io, sei anni (e forse l'involuzione, almeno in questo campo, è un pregio, per carità), ma almeno allora non troncava le sigle e durava diciamo un paio di minuti. Ho avuto modo di rendermene conto ora che alla televisione la mattina ci butto un occhio mentre Mattia è steso sul divano, e ovviamente quando mi fermo a seguire le avventure di Pollon.
<3
Come nelle migliori scene da copione, la sorella maggiore alza un sopracciglio, come una qualsiasi sprezzante intellettualoide, e commenta disgustata la sigla di
Hannah Montana che sponsorizza cose sospette (per chi volesse approfondire,
non ci speri: notate come le diverse sezioni dell'articolo si ripetano drammaticamente, evidenziando lo ruotare disperato dei neuroni dell'autore che si SFORZAVA di trovare qualcosa da dire, poveraccio) come solo una sprezzante intellettualoide sa fare - o meglio, ci prova: è mattina presto, e riesce ad articolare solo un BLEAH, mentre aspetta che arrivi Pollon combinaguai.
Il fratello minore evidentemente prova solidarietà.
Così la rassicura:
"Dai, Chiara: c'è di peggio che Hannah Montana."
"Non c'è niente di peggio di Hannah Montana."
"Sì invece: ci sono gli zaini di Hannah Montana."
"Hai ragione. Non c'è niente di peggio degli zaini di Hannah Montana."
"Sì invece: ci sono le barbie di Hannah Montana."
Ora, non so cosa ne pensiate voi, ma per me quel bambino sta venendo su bene.