« 02/09/2009 »
( Rucci @ 13:37; commenti (2) )

E al terzo mese resuscitò
No, beh, non è proprio il terzo mese. Di cos'è, l'ultimo post, di giugno? Beh, ci siamo quasi, quindi mi metto ad aggiornare il blog principalmente perché non me lo hackeri la Scillina in ricompensa alla volta che l'ho fatto io a lei. *O* Per non lasciare comunque questo post così scarno, tuttavia, proverò tanto per cominciare a chiedermi che cos'ho fatto in questo paio di mesi. Che cos'ho fatto in questi due rifulgenti e caldi mesi estivi?
Allora, sono andata in vacanza. Che mi sembrava anche il caso. Sono stata al mare con i miei e poi con le mie amiche, ho preso il sole e ora ho il colorito di una persona vera.
Ho studiato, grazie all'aiuto di un ingegnere che doveva stodiare a sua volta, e che poi mi ha avviata tanto bene che ce l'ho fatta a rimettermi sui libri anche da sola. Che pezzente che sono, comunque.
Due mesi li ho impiegati anche ad innamorarmi del'ingegnere di cui sopra, a proposito. Che è qualcosa che sta ancora succedendo. A mettere radici, insomma, senza per una volta la paura che potessero strapparsi o rovinarsi da un momento all'altro; una cosa che sto facendo ancora, e due mesi sono solo l'inizio, sono in corso, sono una fetta di un periodo più grande che ancora per la più parte è più il là di quanto io possa vedere sollevando lo sguardo verso l'orizzonte. È che sono sempre stata un po' miope. Quindi c'è da avere pazienza, con me.

Abbiamo anche fatto un fansite, comunque, in questo lasso di tempo. *C* Tutto ciò è straordinario e se siete fan di Saint Seiya dovete visitarlo. Si chiama Gold Insanity e sì, decisamente, fidatevi: LO BRAMAVATE. Ve lo dico io.
In random, considerazioni, a volte capita.



« 29/06/2009 »
( Rucci @ 00:47; commenti (3) )

Res
E' passato un tempo ragionevole da quando cantavo i Blink in macchina, il rosso ad un semaforo. Un mese. Facciamo quasi due. Sono successe tante cose. Per una volta davvero, non solo nella mia testa. Sono sempre stata dell'opinione che i fatti mentali siano altrettanto fisici di quelli che ti capitano sotto le mani, e ne sono ancora convinta. Il tuo corpo stesso reagisce, e tu cambi. E tuttavia, solo quando succedono tante cose che si possono toccare riesci veramente a muoverti. Ci si può svegliare, si può reagire e cambiare rimanendo fermi. L'ho fatto molto a lungo, e continuerò a farlo, per giunta. C'è molto cerebro, qua dentro.

Quasi due mesi fa.
Due mesi fa ero curiosa.
Un po' spaesata, forse, ma piacevolmente incuriosita.
Meravigliata: non me l'aspettavo, non con questa facilità.
Ieri, ieri ero contenta.
Ero davvero contenta.
Non ero euforica, non ero eccitata.
Pensavo. Pensavo tantissimo. Guardavo e osservavo ancora di più.
Ero contenta di stare dove stavo, di toccare quelle mani in particolare.
Ero onestamente contenta, senza sfumature, senza inutili giri di parole.



Quasi due mesi dopo ci si ritrova in una macchina diversa, ascoltando musica diversa, spegnendola per parlare di qualcosa di diverso dal solito. Abbassando e intensificando i toni in storie che non saranno divertenti, non saranno piacevoli, ma raccontate così socchiudono ancora di più le porte. Tra la luce dei lampioni, sporadici, tra una curva di campagna troppo larga ed una troppo stretta, io sono entrata.
In a volte capita, with luv.



« 04/04/2009 »
( Rucci @ 17:53; commenti (7) )

WTF
Non so com'è.
Sarà che il periodo è di malattia stagionale - quella che appena guarisci un pochettino fai la furbata di rimettere il naso fuori casa e non coprirti abbastanza, e ti riammali - sarà che è arrivato il solito limite di accumulo nervoso; fatto sta che la gente di questo periodo riesce solo a farmi girare i coglioni.
Non so come sarò nei prossimi giorni. Forse ha ragione Stat. Dovrei fare yoga o mangiare cioccolato.
In a volte capita.



« 16/03/2009 »
( Rucci @ 13:10; commenti (5) )

Cammino
Sto leggendo Siddharta.
Siddharta si compone di due eguali parti: la parte LOL e la parte oooh <3.
La parte LOL è quando lo identifichi con un idolo pop. La parte oooh <3 è quando fattenerezza.
Mi dissero che è uno di quei libri che devi leggere quando hai sedici anni. Sedici anni o niente. Mi dissero.
Lo sto leggendo comunque, scioccata da questa convintissima sentenza, ed effettivamente essa ha il suo perché. Credo che a sedici anni mi ci sarei flashata e sarei corsa, in una primavera come questa, giù in cortile ad intrecciare margherite, al posto di studiare Spagnolo, come presumibilmente avrei dovuto fare.
Che strano, a proposito, guardare indietro. Ai sedici anni o a qualsiasi altra età, ma la meno remota fa sempre più specie. Starò postando senz'altro per confutare la teoria di Gucci "anche se non mi metto subito a farti il layout nuovo non mi sento in colpa, ormai aggiorni una volta ogni sei mesi come la Ele! èOé", perché voglio il layout nuovoh, però non fa male riflettere, giacché sono qui.
Che strano, si diceva, guardare indietro.
Anche parlare di guardare indietro, come una vecchiaccia o una, mmmh, donna matura (ahah)?
Tutto insieme, insomma. Come se l'ennesima fase si stesse aprendo, o più che altro come se tutte le microfasi un po' stentate dei tentativi precedenti avessero dato luogo ad una più grande. Come una corolla che si apre, o una foglia che comincia a respirare. Tutto ciò, ne sono certa, è grazie alle persone, a quelle persone, beninteso, che sono sempre uguali a loro stesse e sempre meravigliosamente diverse. Qualche aiutino lo danno le persone nuove, le nuove recenti e le nuove-quasi-nuove, sia quelle attraenti, sia quelle stancanti, sia quelle vivaci, sia quelle deludenti, per cui bene o male devi passare. Un po' aiutano anche i grandi assenti, un po' aiutano anche coloro che si allontanano. Sono grata a tutti, senza dubbio. E' più forte di me.



E tosto riprese il suo cammino, mosse il passo rapido e impaziente, non più verso casa, non più verso il padre, non più indietro.
In a volte capita.



« 25/01/2009 »
( Rucci @ 16:45; commenti (5) )

Nevermind
Fanculo al mio subconscio.
In a volte capita.



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