« 29/10/2008 »
Pre-partenza
Evviva.
Scusate, sfogo generale. Domani comunque partiamo per Lucca.
Tre giorni sequenziali di delirio puro, e poi, studio intensivo per quattro esami che per una volta darò volentieri.
No. Che NESSUNO tiri in ballo la signora Gelmini. Sono ammalata, ma se sto benino come oggi domani vado a manifestare.
[edit] A proposito:
LEGGETE e meditate, gente. Davvero.
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« 21/10/2008 »
Giusto per la cronaca...
...sappiate
cosa regalarmi a Natale.
(sì, sono diventata una fan di Julian)
Prevedo un grandioso dispendio di denaro, al Lucca comics.
Dovrò trattenermi con tutte le mie forze per non uscirne dilapidata.
ç___ç
« 07/10/2008 »
Giusto per perdere tempo...
...cambio anche template. Mi sono arresa a quelli "preconfezionati", nel senso che non li faccio più io. XD Ormai ce ne sono davvero di adorabili in giro. Di questo mi sono innamorata! çOç!!!
Cambio stagionale
Di base, più o meno ho capito con cosa coincidono i periodi più instabili della mia vita.
Avete presente quando ci si sente senza punti di riferimento, inconcludenti, privi di veri pregi?
A me queste fasi prendono sempre meno spesso, perché sto imparando a metabolizzare
davvero, e non solo a dirlo. E poi, soprattutto, è colpa dell'armadio. Tutto sta nella mia atavica avversione verso il cambio stagionale di vestiti. Inutile dire che mentre sono alle prese con maglioni e canotte e cappelli, come ogni femmina che si rispetti (non badate a quelle che dicono di no: fingono) gioco a fare la fatina dell'armadio. Ma penso sia proprio la barriera psicologica dell'
idea di fare il cambio stagionale. Il concetto platonico del cambio stagionale. Ripeto, non filosofico: quello di vestiti. Siamo fatti di carne e ci ricopriamo di stoffa.
Ecco, diciamo che fa freddo.
Ma io non l'ho ancora fatto.
La genitrice preme.
Ma come ogni volta che la genitrice preme, io divento se possibile più sorda.
Finirà prima o poi questa battaglia priva di senso? ;_;
È lo stesso identico principio per cui non riordino le cose sulla scrivania. A parte che avrei decisamente bisogno di più spazio, ma la mia è una specie di rappresaglia non violenta nei confronti delle cose che si rifiutano di mettersi a posto da sole. Per tornare al discorso dell'armadio, so di esternare il desiderio di tutti progettandone uno, molto ampio e molto profondo, dotato di portellone rotante all'interno.
Funziona così: da una parte si ha il cambio estivo, dall'altra quello invernale. A seconda delle necessità, basta tirare una leva e l'anta interna ruoterà su sé stessa, offrendoci l'altro lato di sé. Il che è l'ideale anche per le mezze stagioni. basta assemblare a discrezione, e inoltre il movimento del portellone potrebbe essere anche divertente, no, magari accompagnato da uno stacchetto musicale. *_*
La verità è che sto facendo ancheche io un cambio stagionale interno.
Ed esattamente come per il mio armadio - che rimane un problema validissimo, non ne ho parlato per mezz'ora solo per farne una
metafora. Continuo ad avere tutti i maglioni in alto ç___ç - avrei una gran voglia che le cose ne ne andassero tutte al loro posto da sole, senza stare a pensare in quali scaffali smistarli o in che ordine metterle. Detesto l'ordine fisico. Desidero che tutto sia pulito, ma non impilato. Vale lo stesso per il mio cervello, suppongo. Sto studiando cose nuove, conoscendo nuove persone, e mi meraviglio sempre meno e sempre di più, senza tregua. Spero di non rimanere mai l'unica a meravigliarmi delle persone. Il confine tra "buono" e "cattivo" si va sempre più assottigliando, ed è come essere in giostra, dove i colori fuori si fondono, e l'importanza dei valori perde perchè l'unico valore diventa dare sempre più colore al quadro. E renderlo bello. E non c'è niente di ordinato, in tutto ciò.