« 26/12/2007 »
( Rucci @ 22:41; commenti (5) )

Due test (TAGGATA èOé)

1) Se fossi… (sarei, è il gioco, ma io lo allargo in vorrei certamente essere XD)
[ taggata da LEI XD <3 ]

Se fossi un cartone animato:


Non fatemi spiegare il perché. <3

Se fossi un personaggio storico:

CARLO V MI FA TROPPO IMBIZZARRIRE.
Io e la Natalia abbiamo fatto un'interrogazione di Storia rotolando.

Se fossi un personaggio contemporaneo:

Un illuminato. O un folgorato. Decidete voi.

Se fossi un personaggio di fantasia:

Uno dei miei più appassionati amori, Sherlock Holmes.

Se fossi un dolce:

Quelle ripiene di zucchero, però. E rosa. ç_ç

Se fossi una città:

Per tutta una serie di deliziosi motivi che non comprendono le case di moda.

Se fossi un animale:

çOç

Se fossi un fiore:

Magnolia.

Se fossi un pianeta:

Urano, lo sapete che Urano ha l'asse d'inclinazione spostato di praticamente 90°?
Significa che il suo asse di rotazione è ORIZZONTALE. Questa cosa mi ha sempre fatta andare giù di testa.

Se fossi un quadro:

Innamoramento.

.... Se fossi un condizionale?

Potrei.


2) Bisogna scrivere qualcosa, una piccola cosa, di 5 momenti importanti della propria vita, 5 momenti che in qualche modo hanno cambiato ciò che si è e che hanno segnato la propria anima.
[ taggata da LEI  ^*^ ]

In una certa videocassetta della Disney (Il Re Leone) è contenuto il trailer di Nightmare before Christmas. Tutte le volte che guardavo Il Re Leone (il mio cartone animato preferito assieme a Robin Hood) passavo per quel trailer, lo guardavo tranquilla, e inchiodavo sulla scena del lamento di Jack sulla collina del campo di zucche la nettissima sensazione che quella sarebbe stata la storia più bella che avrei mai visto. La è tutt’ora.

 Nove o dieci anni, mia madre nervosa. Mi rimprovera. Si volta. Apre uno sportello della cucina. Io penso, fulmineamente, in maniera strana, improvvisa, assurda: magari ho sempre e solo tutto sbagliato io. Magari adesso la abbraccio e succede come nei film, che capisce che le voglio bene e non faccio apporta a farla arrabbiare, e va a posto tutto quanto. Tendo le mani da dietro. Lei non se l’aspetta, dà un colpo nervoso con le mani, scostandomi bruscamente, sbatte la mano contro lo sportello, si fa male, fa una smorfia. Imparo molte cose sul futuro.

Di certo non più di otto anni. In allegato a un giornale che compravano i miei, la Divina Commedia, un compatto volumetto per cantica, stampato piccolo ma bene, una bella copertina rigida. Leggo. Senza capirci niente. Arrivo fino a metà del secondo canto dell’Inferno. Senza capirci niente. Chiudo, rinuncio serenamente e penso che non vedo l’ora di studiarla per imparare a leggerla, perché già solo la trama, obiettivamente, era una figata assurda.

Un anno fa, più o meno, imparo a distinguere il profumo di una persona rispetto a quella di tutte le altre, e per la prima volta mi si frantuma qualcosa dentro con molta più forza del solito. Imparo a soffrire a vedere sorrisi e grigio-blu di occhi che si rasserenano. Scopro di amare questa sofferenza.

Scendo da un treno e capisco di essere a Parigi. Capisco che è solo una scandalosamente semplice conferma di un disegno molto più grande, che ha cominciato a tracciarsi tanto tempo fa e lei cui linee erano serpeggiate sin lì, tingendomi davanti i paesaggi e le persone che avevo di fianco. Per quello. Per loro. Per quello che ci sarà d’ora innanzi. Per tutto.

In test meravigliosi.



« 24/12/2007 »
( Rucci @ 17:26; commenti (1) )

Caro diario...
...ieri sera mi sono proprio divertita, alla festa, e ho imparato tante cose importanti:



1) In vino veritas si tratta di una locuzione latina che non è solo un grazioso accostamento di suoni, ma cela dietro di sé un mondo intero. Un universo tutto da scoprire. O anche no.

Nota: Per quanto riguarda me, sì. In maniera convinta. Se messa alle strette, suppongo che farò almeno finta di pentirmene, ma non è granché facile. Anche riuscire convincenti sarà dura.



2) Voglio l'erba voglio è un detto popolare, in tono ironico, che cela un'altra altrettanto importante verità. Volere qualcosa per sé non è mica così facile. Anche se ci tieni tanto.

Nota: In quanto all'erba, lasciamola un attimo da parte che è meglio così: l'alcool da solo sarebbe stato più che sufficiente.



3) I due di picche sono un'esperienza importante nella vita, e bisogna imparare a farne tesoro, e a rassegnarsi, e a farsi signorilmente da parte, quando è il caso.

Nota: Il fiero oppositore della mia coscienza, quello di solito ritratto con la codina da diavoletto, le corna e un forcone mignon, mi sta insinuando: "è il caso?" (sì, lo so, è uno stronzo; però è così carino)



4) Resistere stoicamente si può. Con un po' di forza interiore ce la si fa. Davvero.

Nota: Quanto a valerne la pena, questo è tutto da discutere.



5) Sigh.

Nota
: Sigh e basta. Sigh.


(NdR: se qualcuno fosse anche interessato a sentire tutta la trafila delle peggio imprecazioni contro l'avverso destino, può contattare personalmente l'autrice. E' ore che va avanti. Sarà lieta di mettervene a parte)


...gli auguri di buon Natale a domani, bestie! è_é Oggi è la vigilia, mi aspetta un cenone fantasmagorico, ho una ripresa post-sbronza niente male, e io gli auguri li faccio il giorno giusto, gnegnegne. Buon ingozzamento a tutti. *O*
In gravi deliri, a volte capita, with luv.



« 22/12/2007 »
( Rucci @ 09:50; commenti (3) )

Di schizofrenie natalizie
Dato che la crisi maniaco-depressva comporta sbalzi d'umore, dato che è il 22 dicembre, dato che io sono in spirito natalizio da un po' ma quando questa creatura qui ci si mette vuol dire che davvero non c'è più scampo alcuno, dato che eccetera eccetera, sto per uscire a finire le spese natalizie. Esse comportano:

• regalo per genitrice (come al solito tenuto per ultimo causa drammatica carenza d'idee)
• corsa dalla fotografa
• una tappa al delizioso mercatino artigianale che quest'anno mi manda davvero in deliquio
• una tappa al meno artigianale mercatino in cui però ho scovato una bancarella di soli cappelli
• intensissime preghiere rivolte all'alto dei cieli per non farmi deviare dalla diritta via e limitarmi alla mia missione principale (la bancarella dei cappelli fa ovviamente eccezione, per la sua stessa natura è impossibile pretendere un confronto)

E ora devo scappare perché ho i minuti contati.
Continuo a leggere libri che non c'entrano un cazzo con l'esame che ho il 9 gennaio.
Siate sereni assieme a me. La fortuna aiuta gli audaci, la suddetta dea è bendata eccetera.
In random.



« 21/12/2007 »
( Rucci @ 07:16; commenti (2) )

Hey, you! It's emo-time!
Ho passato un quarto d'ora a piangere, in cucina.
Mia madre si è messa il soprabito, mi ha salutata senza accorgersene ed è uscita.
Poi mi sento chiedere almeno due volte al giorno perché la mia autostima è a pezzi.
In a volte capita.



« 17/12/2007 »
( Rucci @ 11:16; commenti (5) )

Mensilmente
Come riconoscere una donna al primo giorno in cui, come s'usava dire un tempo, le ha fatto visita il marchese - e costui per inciso doveva essere un ospite davvero sgradevole, considerata la gamma di reazioni della donna-tipo:

A) Parte con: "sono brutta e faccio schifo" (prassi, d'obbligo. Se una donna con le mestruazioni non lo dice o pensa almeno cinque volte al giorno vuol dire che sta facendo finta - di essere una donna, o di avere le mestruazioni).
B) Considera che, se l'eczema quest'anno è arrivato a farle prudere la palpebra sinistra, ciò è indiscutibile segno che il suo prossimo obiettivo saranno gli organi interni. E morirà così, sola e abbandonata da tutti, squamando.
C) Incontra per caso, slegando il catenaccio della bicicletta, un vecchio prof. delle medie. Quello che all'epoca era piuttosto sostenuto, sempre in completo, preciso, già allora brizzolato, di una materia che non le piaceva (Educazione Tecnica. Dico io). Il prof. la saluta venendole incontro, s'informa, richiama calorosamente aneddoti, se ne va tutto contento predicendo un più che prossimo ritrovo. Lei prende la bici e va, sommersa dai ricordi e dalle considerazioni sulla stella sotto la quale è nata: la gerontofilia. Durante l'ingenuità dei suoi tredici anni non è che non ci fosse. Era solo nascosta bene.
D) Decide per il pomeriggio, dopo aver finito Kingdom Hearts, di finire anche Kingdom Hearts II, e di piangere così lacrime per entrambi.
E) Decide inoltre per il futuro più genericamente parlando di starsene chiusa in casa per una settimana a vivere di eremitaggio.
F) Si risolleva repentinamente d'umore perché alla farmacia le viene data di resto una moneta da due euro con incisi sul retro due fiorellini. Non sa di che nazionalità sia la moneta. Però ci sono sopra due fiorellini. Ed è felice. Felicissima.
G) Piagnucola, con la commessa al supermercato, perché si è accorta che per i tre euro e settantacinque del pane e latte le ha dato per sbaglio la monetina da due euro con su i fiorellini. La rivuole indietro.

Il punto E è ancora in fase di seria analisi per via dello stato del ciclo mestruale. La condizione di eremitaggio viene rivista e riepilogata come segue: raggomitolata sul divano con addosso una coperta a fiori.

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H) Si spara tutti i filmati di Chains of Memories e decide di ricominciare Kingdom Hearts II daccapo.
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In random, a volte capita.



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